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Annarena Ambrogi
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Archeologa, si laurea nel 1982 presso l’Università “La Sapienza” di Roma, dove ha conseguito la specializzazione in Archeologia classica. Perfezionatasi in Grecia come borsista presso la Scuola Archeologica Italiana di Atene (1985) ed in Germania presso l'Istituto di Archeologia dell'Università di Bonn (1988), ha conseguito il Dottorato di Ricerca in "Antichità classiche in Italia e loro fortuna" (1989-91), presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.
Dal 1982 collabora per attività di ricerca, di catalogazione e di pubblicazione di materiale scultoreo di età romana con la Soprintendenza Archeologica di Roma e la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio partecipando – tra l’altro - alla schedatura di materiale scultoreo eterogeneo (stele, are, ritratti, teste ideali, elementi architettonici) conservato nel Museo Nazionale Romano
Dal 1986 svolge la sua attività didattica e di ricerca presso il Dipartimento di Antichità e tradizione classica dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, apportando contributi scientifici come relatrice in convegni nazionali e internazionali relativi all’archeologia greca e romana.
Autrice di numerosi articoli in prestigiose riviste, pubblicazioni miscellanee ed in cataloghi scientifici, ha svolto argomenti relativi a sarcofagi, urne, ritratti ed altro materiale di età romana. Ha, inoltre, partecipato alla schedatura dei sarcofagi e degli elementi architettonici conservati nel Museo dell’Abbazia di S. Nilo a Grottaferrata. Quest’ultimo lavoro è nel catalogo: Sculture antiche nell’Abbazia di Grottaferrata.
Rilevanti i suoi studi monografici: Vasche di età romana in marmi bianchi e colorati, Roma 1995. Studia Archaeologica 79 (L’Erma di Bretschneider); Labra di età romana in marmi bianchi e colorati, Roma 2005. Studia Archaeologica 136 (L’Erma di Bretschneider).
Fa parte del comitato scientifico di ImagoRomae fin dalla sua creazione. I suoi articoli presenti sul sito:
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Alessandro Betori
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Laureatosi in Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana presso la Seconda Università di Roma “Tor Vergata” (1994), Alessandro Betori ha proseguito gli studi archeologici presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana di Roma e la I^ Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università “La Sapienza”.
Membro di società di studi ed associazioni di ricerca, ha al suo attivo numerose pubblicazioni di archeologia, storia dell’arte, epigrafia e topografia antiche su riviste nazionali ed estere.
Dal 1999 nei ranghi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha svolto la sua attività di Ispettore Archeologo prima presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte, in seguito presso quella del Lazio, in seno alla quale gli è attualmente affidata l’attività di tutela di ampie zone delle province di Roma e Frosinone.
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Daniela Bonanome
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Daniela Bonanome è una archeologa: si è laureata all’università “La Sapienza” di Roma nel 1982, dove ha conseguito la specializzazione in Archeologia classica. Dopo il perfezionamento in Grecia come borsista della Scuola Archeologica Italiana di Atene (1985), ha collaborato con la Soprintendenza Archeologica di Roma nella catalogazione scientifica dei materiali scultorei del Museo Nazionale Romano.
Oltre a contributi di carattere iconografico e storico-artistico, ha pubblicato nel 1995 uno studio monografico sulla scultura greca: “Il rilievo da Mondragone nel Museo Nazionale di Napoli”. Nel 1996 ha pubblicato l’intervento “Iconografia dei miti albani” nel volume di Atti relativi all’incontro di studio su “Alba Longa, mito storia archeologica”, svoltosi nel 1994; infine ha collaborato al Catalogo scientifico dei materiali scultorei conservati nel Museo di Grottaferrata, "Sculture antiche nell’Abbazia di Grottaferrata" edito nel luglio del 2008.
Appassionata ed esperta di fotografia storica, dal 1986 dirige l’Archivio-Laboratorio fotografico della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma Tor Vergata, pianificando campagne fotografiche finalizzate allo studio, alla ricerca ed alla documentazione. Più di recente ha attivato seminari didattici sulla fotografia storica e sulla documentazione fotografica in ambito archeologico e storico-artistico, avvalendosi anche della collaborazione di professionisti in materia di fotografia digitale ed innovazione tecnologica, come il dr. Alfredo Corrao.
Nel 2007 ha pubblicato il volume “Fotografia e appunti di viaggio: l’Egitto di Maxime Du Camp e Gustave Flaubert”, Edizioni Nuova Cultura, inaugurando con il N. 1 una collana di contributi scientifici relativi ai reportage fotografici dell’ottocento.
Fa parte del comitato scientifico di ImagoRomae fin dalla sua creazione. I suoi articoli presenti sul sito:
Horologium
L’Egitto di Maxime du Camp e Gustave Flaubert
Nuovi sguardi sulle rovine. Brevi note sul conte Flacheron
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Daniela Candilio
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Daniela Candilio (Cagliari 1952), si è laureata all'Università di Roma "La Sapienza nel 1976 ed ha completato i suoi studi presso la Scuola Nazionale di Archeologia della stessa città e presso la Scuola Archeologica Italiana di Atene (1979). Direttore Archeologo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, presso la Soprintendenza Archeologica di Roma, dal 1980, attualmente è responsabile della tutela delle collezioni di antichità di Roma.
Ha elaborato vari scritti relativi soprattutto alla scultura di opere greche e romane ed inoltre si è occupata della tutela e dello studio delle Terme di Diocleziano. Nel 2002 ha svolto presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, per la cattedra di Storia dell’Archeologia una conferenza dal titolo “La tutela delle collezioni private di Roma”, nel 2003 ha tenuto una lezione presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università di Pisa, dal titolo : “Collezionismo privato di antichità a Roma e problemi di tutela”, nel 2004 ha partecipato al XVI Convegno Internazionale di Studi L’Africa Romana (Rabat 15-19 dicembre 2004), con una relazione dal titolo “La decorazione scultorea della domus degli Aradii”.
Tra le ultime pubblicazioni si segnalano:
Rilievo mitraico della collezione Altieri, in B. Palma Venetucci (a cura di),
Culti orientali tra scavo e collezionismo, Roma 2008, pp. 89-92.
Tutela e conservazione della collezione di antichità di palazzo Lancellotti ai Coronari, statue ideali, in M. Barbanera, A. Freccero (a cura di) , Collezione di antichità di Palazzo Lancellotti ai Coronari, Studi Miscellanei 34, Roma 2008, pp. 25-26, 149-154, 156, 161-164, 171-174, 176-177.
Statua acefala di togato, in M. L. Caldelli, G. L. Gregori, S. Orlandi (a cura di), Epigrafia 2006 (Tituli 9), II, Roma 2008, pp. 808-810.
I suoi articoli presenti sul sito:
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| Gabriella Cetorelli Schivo |
Archeologo direttore presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Specializzata in storia tardo antica e medievale ha partecipato a numerose campagne di scavo e attività di tutela del territorio. Ha ideato progetti relativi all’educazione del patrimonio e all’autonomia scolastica per il Ministero dell’ Istruzione. Pubblicista, ha collaborato con l’Università per gli Studi di Roma “La Sapienza”, con il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma, con l’ Agenzia Giornalistica Italiana, con la RAI, con la Presidenza del Consiglio dei Ministri. E’ stata promotrice di eventi e manifestazioni culturali inerenti la valorizzazione di beni archeologici e storico artistici, come pure della pedagogia del patrimonio, sia in ambito nazionale che estero.
Ha inoltre curato esposizioni e pubblicazioni scientifiche e divulgative in ambito archeologico e di comunicazione museale.
Fa parte del comitato scientifico di ImagoRomae fin dalla sua creazione. I suoi articoli presenti sul sito:
Riscoprire Adriano
Costantina
La mano sinistra del diavolo
Origine ed evoluzione degli edifici funerari a planimetria accentrata
I giardini: allegoria del sole, metonimia delle tenebre (con Alfredo Corrao)
Res Publica Decimiensium
Carthago cristiana
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| Alfredo Corrao |
Fotografo professionista, laureato in Scienze dei Beni Culturali ad indirizzo archeologico, si occupa principalmente di diffondere e documentare i Beni Culturali attraverso l'uso - anche multimediale - dell'Immagine al fine di favorirne la fruibilità e la diffusione.
Dall’anno accademico ‘04/’05 collabora con il Laboratorio di fotografia della Facoltà di Lettere e Filosofia, per il corso di Scienze dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” diretto dalla dott.ssa D. Bonanome in qualità di insegnante di fotografia applicata ai Beni Culturali nel corso “Fotografia e documentazione”.
Dal gennaio 2008 inizia una collaborazione didattica con l’Università degli Studi I.S.I.A. (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Urbino come docente di “Fotografia immersiva”.
Dall'a.a. 2009/10 - dopo aver vinto il relativo concorso a cattedra - è docente - a contratto - di Fotografia presso lo stesso I.S.I.A.
Le sue fotografie, oltre che a documentare campagne di scavo od istituzioni museali, sono state utilizzate in molte pubblicazioni – libri, riviste e cataloghi – oltre che per siti internet istituzionali dove sono presenti anche i suoi IVR (Interactive Virual Tour).
I suoi articoli presenti sul sito:
(con Gabriella Cetorelli Schivo)
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| Paolo Cremisini |
Nasce nel 1947 a Roma, città che pratica distrattamente fino all’età di diciannove anni, quando, matricola della facoltà di filosofia, riceve la visita di alcuni parenti dalla Francia che lo eleggono a guida durante la loro permanenza nella capitale.
In quell’occasione si rende conto che della sua città non sa nulla o quasi e, colto da provvidenziale vergogna, inizia ad accumulare libri, opuscoli e articoli di giornale, tutti riguardanti un unico argomento: l’Urbe.
Durante gli anni dedicati all’insegnamento e successivamente al giornalismo (attività, quest’ultima, che esercita, da più di trent’anni) continua, nell’ambito e a latere della sua attività professionale, a cercare, studiare, immaginare la sua città, attività per quale, come ci ricorda Silvio Negro, “non basta una vita”.
Cura per Imago Romae una rubrica mensile volta a "visitare" con spirito leggero i luoghi - noti e meno noti - di Roma.
Passeggiando in città
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| Giuseppina Ghini |
Archeologa, si è laureata in Lettere nel 1976 presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, Istituto di Topografia di Roma e dell’Italia antica, con tesi di laurea su “L’area centrale del Campo Marzio”, pubblicata nel 1989 con il titolo “Le Terme Neroniano-Alessandrine nel Campo Marzio”, nella serie Monumenti Antichi dei Lincei.
Ha partecipato a campagne di scavo in Italia (Velia (Salerno), Tolfa, Ischia di Castro) e all’estero con l’Università di Aix-en-Provence (Viviere sur Rhone, Vienne). Ha pubblicato più di cento tra articoli e monografie su argomenti di epoca romana, prevalentemente di carattere topografico, su ceramica, architettura, scultura.
Dal 1981 presta servizio presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio con la qualifica di Direttore Archeologo Coordinatore, con competenza sull’area dei Castelli Romani; per un periodo si è occupata anche dell’area del Lazio Meridionale (provincia di Frosinone) e del Museo Archeologico Nazionale di Cassino.
Tra i suoi compiti, la direzione del Museo delle Navi Romane di Nemi e della sezione archeologica del Museo dell’Abbazia di S.Nilo a Grottaferrata.
Dal 1989 conduce scavi al Santuario di Diana a Nemi, di cui ha pubblicato i risultati negli Atti di convegni in Italia e all’estero.
E’ responsabile della sezione didattica della Soprintendenza e dal 2001 cura la realizzazione dei Convegni “Lazio e Sabina” e della pubblicazione dei relativi atti.
I suoi articoli presenti sul sito:
Nemi: la villa di Caligola, le navi imperiali e il Santuario di Diana
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Elena Ghisellini
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Laureatasi in Lettere (indirizzo archeologico) nel 1981 presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", ha conseguito il diploma di specializzazione in Archeologia classica della Scuola Nazionale di Archeologia e il Dottorato di Ricerca in Archeologia. Ha completato la sua formazione in Grecia, come borsista della Scuola Archeologica di Atene (1982-1984), e in Germania presso l'Istituto di Archeologia dell'Università di Heidelberg (1986).
Dal 1985 svolge attività didattica e di ricerca presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", dal 2000 come Professore associato di Archeologia e Storia dell'arte greca e romana e di Archeologia della Magna Grecia. Ha collaborato alla edizione dei cataloghi scientifici delle sculture conservate nel Museo Nazionale Romano, nel Palazzo del Quirinale, nel Museo dell'Abbazia di Grottaferrata; attualmente partecipa alla stesura dei cataloghi scientifici delle sculture di Palazzo Spada e del Museo Capitolino.
E' autrice di monografie e saggi su diversi aspetti dell'arte alessandrina, su problemi iconografici e di esegesi delle fonti antiche, su sculture greche e romane (rilievi, stele funerarie, sarcofagi, statuaria ideale). Dal 2008 è Socio corrispondente della Pontificia Accademia Romana di Archeologia.
I suoi articoli presenti sul sito:
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Antonio Insalaco
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Archeologo laureato all’università “La Sapienza” di Roma nel 1987, Antonio Insalaco, è ora Curatore Archeologo presso la Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma dove si occupa principalmente di coordinare il progetto di recupero del complesso di Villa Silvestri Rivaldi, per quanto attiene alla programmazione delle indagini archeologiche e degli allestimenti museali all’interno del complesso.
Prima di questo incarico ha svolto il ruolo di Responsabile del Servizio Musei e Beni Archeologici all'interno dell'Area Musei, Archivi e Biblioteche della Regione Lazio. Inoltre ha eseguito diverse indagini archeologiche a Roma, pubblicando contributi scientifici con particolare riferimento alla topografia antica.
Tra questi va ricordato lo scavo condotto, come collaboratore esterno della Soprintendenza Archeologica di Roma, nel sito del vicus Caprarius curando, dopo la conclusione delle indagini, la sistemazione definitiva dell’area ed il suo allestimento museale.
Tra le sue attività di docenza i corsi seminariali e le attività di tutor presso il Corso di Laurea triennale in “Beni Culturali per Operatori Turistici” (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”). Ha inoltre tenuto corsi seminariali, organizzati dall’Università degli Studi di Roma “RomaTre”, per la formazione e l’aggiornamento degli Operatori Museali nei Musei di Enti Locali della Regione Lazio.
I suoi articoli presenti sul sito:
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Mariano Malavolta
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Mariano Malavolta, nato a Cossignano (AP) nel 1949, è professore associato nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “Tor Vergata”, dove insegna Storia romana.
Nel quadro di una quasi trentennale collaborazione al "Dizionario epigrafico di antichità romane" fondato da E. De Ruggiero, e in numerosi lavori apparsi su riviste scientifiche, ha studiato la documentazione relativa alla fisionomia amministrativa dello stato romano con particolare riguardo al lessico politico e istituzionale, al processo di espansione dell'egemonia romana in Grecia e in Oriente, alla formazione e all'articolarsi del sistema difensivo del limes nelle province di Cappadocia, Siria e Arabia.
I suoi articoli presenti sul sito:
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Mauro Rubini
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Mauro Rubini è nato a Roma. Dal 1986 direttore del Servizio di Antropologia della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio è stato inoltre docente alla Scuola di Perfezionamento in Paleopatologia dell’Università di Pisa.
Dal 2008 è docente di Archeoantropologia presso l’Università di Foggia. Si è dedicato alla ricerca di campo ed è esperto di problematiche connesse al popolamento del bacino Mediterraneo. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni su riviste scientifiche italiane ed estere di prestigio. Nel 2009 è stato l’unico studioso italiano invitato al prestigioso “Meeting of American Institue of Archaeology” tenutosi a Chicago. Collabora con riviste di divulgazione scientifica tra cui puntualmente Archeologia Viva.
Tra i suoi saggi ricordiamo: “La necropoli di Castro dei Volsci (1991)”; con Francesco Mallegni “Recupero dei materiali scheletrici umani in archeologia (1994)”; con Roberto Andreini “L’Antropologia: problematiche straordinarie di tutela (1995)”; con Alfredo Coppa “Atlante di caratteri discontinui (1996)”; con Silvia Mogliazza ” Storia del popolamento dell’Italia dal Neolitico ad oggi (2006)”; Elementi di Paleopatologia (2009).
I suoi articoli presenti sul sito:
Il segno di Dio: "La Lebbra"
Il servizio medico militare presso i Romani
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Alessandra Pignotti
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Laureata alla Sapienza nel 2007 in Archeologia e Storia dell’Arte del Mondo Antico e dell’Oriente, si è distinta per la redazione di una serie di articoli di ambito archeologico e artistico correlate alla lettura filologica dei testi letterari o all’interpretazione storico – religiosa realizzati sin dall’inizio del suo percorso studiorum che si è man mano orientato verso l’ Archeologia Basso Imperiale e Tardo Antica con il Prof. Beat Brenk, e la Prof.ssa Del Francia.
Allieva del Prof. Pietraggi di Archeologia Subacquea di Roma Tre, ha conseguito nell’Agosto 2008 il brevetto di Open Water SSI di I livello e sta per ottenere l’Advanced II livello nel Settore subacqueo.
Ha, durante e dopo il corso di Laurea, partecipato ad una serie di incontri e seminari rivolti alla formazione di operatori didattici/museali in grado di lavorare con i bambini e con le persone diversamente abili.
Poliglotta, svolge dal 2008 l’attività, per conto di associazioni private ed Enti Istituzionali, di guida archeologica e promuove laboratori ed attività didattiche per le scuole.
I suoi articoli presenti sul sito:
La Basilica di San Giovanni a Porta Latina
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| Lucrezia Spera |
Archeologa, dal 2006 è professore associato di Archeologia tardoantica all’Università di Roma “Tor Vergata”. Si è laureata in Archeologia cristiana nel 1989 presso l’Università “La Sapienza, dove si è poi specializzata in Archeologia medievale e nel 1996 ha completato il dottorato di ricerca in “Archeologia e antichità postclassiche (III-XI secolo)”; presso il Pontificio Istituto di Archeologia cristiana ha conseguito, dal 1989, i titoli di Baccalaureato, Licenza e Laurea dottorale. Dal 1999 al 2005 è stata prima assegnista di ricerca, quindi ricercatore all’Università di Tor Vergata, svolgendo attività didattica nel Dipartimento di antichità e tradizione classica.
É autrice di numerosi contributi monografici o su riviste specialistiche, opere enciclopediche e atti di convegni nazionali e internazionali; la sua principale attività scientifica è stata indirizzata alla restituzione dei fenomeni insediativi peculiari degli assetti urbani nei secoli di transizione dall’antichità al medioevo e ai processi di cristianizzazione degli spazi, in particolare attraverso l’analisi topografica del suburbio di Roma, cui ha dedicato alcuni volumi e una serie di saggi e al quale è rivolto il progetto, in via di esecuzione, di una Carta archeologica documentaria delle evidenze connotanti il territorio fino all’altomedioevo. Un filone di ricerca correlato si è incentrato sullo studio dei cimiteri collettivi, soprattutto con la monografia dedicata al complesso di Pretestato sulla via Appia, e ai santuari martiriali, mediante l’approfondimento delle forme del culto, degli assetti architettonici ai caratteri del pellegrinaggio tra tarda antichità e altomedievo e della frequentazione dopo la traslazione delle reliquie.
E’ stata vincitrice, nel 1999, del Premio delle Pontificie Accademie con il saggio “Ad limina apostolorum. Santuari e pellegrini a Roma tra la tarda antichità e l'alto medioevo” e, nel 2005, della Sezione “Arte Paleocristiana in Italia” della X Edizione del Premio Cimitile con il volume “Il complesso di Pretestato sulla via Appia. Storia topografica e monumentale di un insediamento funerario paleocristiano nel suburbio di Roma”. É membro del Comitato Promotore dei Congressi Internazionali di Archeologia Cristiana e fa parte della redazione scientifica della Rivista di Archeologia Cristiana.
I suoi articoli presenti sul sito:
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