|
Dopo la sua prima mostra istituzionale al Museo della Casina delle Civette a Villa Torlonia (Roma), Laura Marcucci Cambellotti espone le sue opere presso il Museo Archeologico “Lavinium” di Pomezia. L’artista alla preziosa età di novantasette anni presenta al pubblico pometino dei magnifici arazzi da lei eseguiti, alcuni dei quali inediti e attinenti al nostro territorio e alla nostra storia. Molte infatti sono le affinità che legano le opere esposte, il territorio pometino e la stessa struttura museale, e particolare inoltre è il legame dell’artista e della sua famiglia con la storia delle paludi pontine.
Figlia dell’artista e pedagogo Alessandro Marcucci (1876-1970) e nuora del pittore e scultore Duilio Cambellotti (1876-1960) (nel 1938 sposa Adriano il primogenito di questo), l’artista è legata all’Agro Pontino tramite queste due importantissime personalità che promossero, insieme a Sibilla Aleramo e Giovanni Cena, l’alfabetizzazione delle terre pontine e l’esperienza delle Scuole per i contadini dell’Agro Pontino. Sulla scia delle teorie sostenute dal padre (l’arte come importante strumento di crescita sia individuale che sociale non può essere elitaria, bisogna perciò rivalutare le arti decorative e applicate a scapito di tecniche complesse e di materiali preziosi) e del talento ereditato dal suo maestro Duilio Cambellotti e dallo zio Giacomo Balla (1871-1958), Laura dotata di una forte creatività intraprese inizialmente il cammino artistico producendo soprattutto ritratti pittorici, poi a seguito di una grave malattia che le danneggiò la vista, si dedicò alle arti minori realizzando opere che impropriamente possono essere definiti arazzi, ma che in realtà sono “un esempio di pittura praticata su tessuto con gli strumenti del cucito e del ricamo” (Alberta Campitelli): i suoi strumenti di lavoro sono i filati estremamente eterogenei (i pigmenti di colore) e l’ago (il pennello), il risultato finale sono delle figure, per la maggior parte femminili, e paesaggi costituiti da punti di ricamo diversi ed inventati.
La maggior parte delle opere è esposta nella sala conferenze del museo Lavinium, ma alcuni arazzi trovano la giusta collocazione all’interno dello spazio espositivo museale, a sottolineare il significato delle sale e del tema che lega opere artistiche e reperti archeologici. Così accanto agli antichi strumenti della tessitura un arazzo che rappresenta una donna colta nell’atto di tessere ne illustra la funzione. La figura femminile, privilegiata nelle opere della Cambellotti è inoltre da porsi in stretta relazione con il culto totalmente femminile della dea Minerva a Lavinium, una dea che nell’antichità era considerata anche la protettrice delle filatrici, delle tessitrici, delle ricamatrici. Ed è proprio agli strumenti relativi alla filatura e alla tessitura offerti dalle donne locali alla dea e ritrovati nella favissa di Lavinium che possiamo ricollegare la figura femminile ritratta dalla Cambellotti nel momento di offrire qualcosa, opera esposta nella sala delle statue offerenti. Nella sala della navigazione è collocato invece l’arazzo con il mare, risorsa di questo nostro territorio importante per l’arrivo di Enea sulle coste laziali, mentre nella sala dell’Heroon è sistemata un’opera che ricrea l’atmosfera onirica del bosco sacro che nell’antichità era intorno alla tomba di Enea, la stessa immobilità spazio-temporale che caratterizzano l’arte di Laura Cambellotti.
Museo Archeologico Lavinium
Silvia Sollazzo
|
 |
|
SCHEDA DELLA MOSTRA
“IL MIRACOLO DEI FILI DI LANA A PRATICA DI MARE”
DI LAURA MARCUCCI CAMBELLOTTI
Durata della mostra:
11 Luglio – 20 Settembre 2009
Inaugurazione:
11 Luglio 2009 ore 18:00
Luogo espositivo:
Museo Archeologico “Lavinium”
Via Pratica di Mare (Loc. Borgo di Pratica), Pomezia (Roma).
Orario:
Martedì – Domenica ore 10:00/13:00 – 15:00/20:00.
Lunedì chiuso.
La biglietteria chiude 45 minuti prima.
Biglietto d’ingresso Museo:
2,00 (residenti nel Comune di Pomezia, studenti al di sopra dei 18 anni), Gratuito (adulti al di sopra dei 65 anni, studenti al di sotto dei 18). 2,50; Ridotto Intero
Info:
Museo Archeologico “Lavinium”
tel. 06/91984744
e-mail: museo.lavinium@yahoo.it
|