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Roma, il mondo arabo, il Mediterraneo, l'immagine.
L'estate romana vede protagonista questi elementi: oltre alla mostra (che si chiuderà domani 30 luglio) alla Camera dei Deputati “Convergenze mediterranee. Artisti arabi tra Italia e Mediterraneo”, inaugurata martedì 14, dal Presidente della Camera, Gianfranco Fini, e dal Ministro degli Esteri, Franco Frattini, nella sala Zanardelli del Complesso del Vittoriano a Roma e' allestita la mostra fotografica curata da Alessandro Nicosia, in collaborazione con Gina Ingrassia e Carlotta de Mottoni, "Mondi Mediterranei" in occasione della IV edizione del Premio Internazionale "Il Lazio tra Europa e Mediterraneo".
Dallo scorso giovedì 16 luglio e fino a domenica 06 settembre, circa 100 scatti di 17 fotografi provenienti da 15 paesi affacciati sul Mediterraneo offrono un personale contributo alla definizione di una visione globale delle realtà mediterranee, fornendo le diverse tessere di un mosaico che si ricompone in una simbolica unità tra motivi ricorrenti e comuni e identità e linguaggi autonomi.
Attraverso una suggestiva carrellata di immagini, tra ritratti, paesaggi e scorci suggestivi, il pubblico potrà vedere l'identità mediterranea nelle sue sorprendenti sfaccettature, conoscere gli orizzonti culturali, eterogenei ma per molti versi comuni, entro i quali si muove la fotografia e comprendere il rapporto che ogni artista stabilisce con il proprio ambiente.
Sono esposte opere di Qerim Vrioni (Albania), Christos Avraamides (Cipro), Ivo Pervan (Croazia), Tariq Salsa, Jeries Francis (Autorità Nazionale Palestinese), Vassilis Chatzigiannis (Grecia), Ayman Lotfy (Egitto), Orith Youdovich (Israele), Domenic Aquilina (Malta), Ali Chraïbi, Hicham Benohoud (Marocco), Slobodan Starcevic (Montenegro), Rita Burmester (Portogallo), Jus Premrov (Slovenia), Angel Luis Aldai (Spagna), Mohamed Ayeb (Tunisia) Ara Guler (Turchia).
L’esposizione intende offrire un’ulteriore occasione di dialogo e confronto volto alla conoscenza e all’approfondimento delle diverse realtà culturali che animano il panorama mediterraneo.
I circa 100 scatti dei diversi artisti provenienti dai paesi del Mediterraneo sottolineano, in un gioco di rimandi e intrecci continui la creatività che caratterizza e anima la cultura del bacino mediterraneo: un’opportunità per conoscere gli orizzonti culturali entro i quali si muove la fotografia, una riflessione sulla diverse identità che si aprono all’incontro con le realtà vicine attraverso la compartecipazione ad un orizzonte culturale eterogeneo ma per molti versi comune.
Ciascuno dei fotografi con le sue opere offre un personale contributo alla definizione di una visione globale delle realtà mediterranee, fornendo le diverse tessere di un mosaico che si ricompone in una simbolica unità tra motivi ricorrenti e comuni e identità e linguaggi autonomi.
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Soggetto delle foto sono volti e ritratti, gesti quotidiani, paesaggi, scorci suggestivi, segni di una dimensione quotidiana dell’esistenza che testimoniano il rapporto che ogni artista stabilisce con il proprio ambiente offriranno al pubblico una suggestiva carrellata di immagini che ritraggono l’identità mediterranea nelle sue sorprendenti sfaccettature.
“Mondi”, al plurale, per sottolineare la multiforme varietà e il radicato senso di identità di ogni singolo luogo narrato dall’obiettivo del fotografo. “Mediterranei“, a indicare il minimo comune denominatore, il fattore di incontro e di similitudine. Simbolicamente l’esposizione vuole racchiudere in sé il senso profondo e la missione ultima dell’intero progetto: il riconoscimento e il rispetto delle singole culture e della forte appartenenza ad un’identità nazionale ma anche l’ineluttabile appartenenza ad un orizzonte più ampio che nel corso dei secoli, dall’antichità a oggi, ha visto molteplici occasioni di scambi, incontri e connessioni.
Nell’apparente diversità, un filo conduttore: l’appartenenza ad uno stesso profilo culturale definito dalla compartecipazione ad un orizzonte comune definito da un mare. Un mare molto speciale questo Mediterraneo, di cui la suggestiva carrellata di immagini fotografiche ne offre una narrazione visiva intensa e variamente articolata. Si tratta di fotografi molto diversi tra loro, con background culturali differenti ed estetiche personalissime che tuttavia sono accomunati, ad uno sguardo attento, da una profonda capacità di cogliere l’essenza della “mediterraneità” eternandola in uno scatto.
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