L'anno appena iniziato promette una lunga carrellata di grandi eventi culturali che, come sempre, consentiranno di apprezzare appieno Roma. Da abitanti o da turisti, da appassionati per l'arte e la cultura o da semplici curiosi, non si potrà fare a meno di sentirsi coinvolti.
Fa piacere che l'offerta culturale che questa città propone sia, di anno in anno, maggiore ma - da persone che vivono la "quotidianità" dei Beni Culturali - vorremmo che a questa ampia opera di valorizzazione, di apertura verso il grande pubblico si affiancasse anche una rafforzata opera di tutela e di ricerca.
Ci piace pensare al nostro Patrimonio Culturale come ad un "dono" che abbiamo ereditato e che per questo va difeso, preservato dal tempo e dall'incuria a cui persone ed istituzioni lo - purtroppo spesso - sottopongono. Ci piace pensare che esso non sia solo un "prodotto" ammassato in quantità in dei magazzini/musei, un prodotto da "smerciare" a clienti in cerca di saldi.
Chi cerca cultura, in una mostra o in un luogo d'arte, non è un "cliente". È una persona che vuole sapere e crescere, è una persona che ama pensare che ciò che sta apprezzando non è limitato allo spazio ed al tempo di un'esposizione, o rappresentato da un gadget, da un catalogo.
Ama credere che ciò che lo circonda è parte di un unicum, di un intero sistema che riceve le stesse attenzioni, le stesse cure, gli stessi investimenti.
La grande mostra, il monumento famoso, sono e debbono essere l'apice di una struttura che funziona fin dalle sue fondamenta. E allora dateci più lavoro, nei Beni Culturali. Dateci più ricerca, più soldi, più manutenzione.
Non limitate l'attenzione e gli sforzi all'immagine di copertina. Curatevi di ogni piccolo scavo, di ogni malmesso monumento e del semi nascosto museo di periferia così come già fate per ciò che fa notizia.
Perché se non lo fate, non siete voi a "portarli via"… saremo, prima o poi, noi a toglierveli.
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Il 2010 sarà un anno all'insegna del Caravaggio.
Anche Roma infatti celebrerà i 400 anni dalla morte di Michelangelo Merisi. Così, dopo la mostra Caravaggio – Bacon alla galleria Borghese, visibile fino al 24 gennaio, sarà la volta dell'esposizione alle Scuderie del Quirinale dedicata interamente ed esclusivamente all'artista lombardo.
"Caravaggio", una mostra ideata da Claudio Strinati, commissari Rossella Vodret e Francesco Buranelli, si terrà dal 19 febbraio al 13 giugno e darà l'opportunità di visionare le opere più rappresentative dell'artista lombardo come il Bacco dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, Davide con la testa di Golia dalla Galleria Borghese di Roma, I musici dal Metropolitan Museum di New York, Il Suonatore di liuto del Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, l'Amor vincit omnia dallo Staatliche Museum di Berlino e altri capolavori dai più importanti musei d'Italia e del mondo.
Sempre alle Scuderie del Quirinale si terrà, con inaugurazione in autunno, la mostra "1861 - La nascita delle Nazioni nella grande pittura europea".
L'esposizione si inquadra nei festeggiamenti del 150° anniversario dell'Unità d'Italia ed intende illustrare, per la prima volta in ambito italiano, l'evoluzione della pittura occidentale dalla fine del XVIII secolo alla prima metà del XIX, con particolare attenzione ai soggetti di storia contemporanea e alla pittura di battaglia che fu interpretata e realizzata in maniera del tutto nuova rispetto al passato, quando era prerogativa degli specialisti del genere.
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Valle Giulia dal 19 febbraio ospita i lavori di Helena Almeida, Nan Goldin, Ketty La Rocca, Cindy Sherman, Francesca Woodman… con la collettiva Sammlung Verbund: Arte Femminista negli anni ’70.
Dal dal 30 marzo all'11 luglio 2010 il Palazzo delle Esposizioni ospiterà una personale di Mimmo Jodice. Il Maestro napoletano esporrà le sue immagini, che da sempre sono un'indagine socio antropologica sulla cultura popolare, la ritualità, la vita quotidiana delle persone. Nello stesso periodo sarà visibile anche "La Natura secondo de Chirico". Le mostre saranno seguite da una personale di Irving Penn (dal 1° luglio) e dalla mostra Teotihuacan. La Città degli Dei, a partire dal 30 ottobre.
La mostra "L’Età della Conquista", la prima del ciclo “I Giorni di Roma”, offre l’occasione irripetibile di riflettere su un’epoca di profondi cambiamenti nei canoni stilistici e sul gusto estetico della Roma antica: uno dei momenti fondamentali per la futura identità culturale e artistica romana, non solo dell’età repubblicana. Sarà rappresentato il periodo seguente le campagne di conquista in Grecia, nei decenni che intercorrono tra la fine del III sec a.C. e la metà del I sec a..C., in cui l’influenza ellenica diviene preponderante fino a coinvolgere tout court il mondo culturale romano. E’ questo il periodo in cui l’élite al potere avverte, con sempre maggior consapevolezza, il consolidarsi del proprio prestigio esprimendolo attraverso l’arte. In programma dal 5 febbraio al 5 settembre presso i Musei Capitolini.
A Palazzo Braschi, dal 9 febbraio al 7 aprile, la mostra intitolata "Il Carnevale romano". Una tradizione che risale al Medioevo, con il popolo ,"re per un giorno", protagonista per dimenticare: dipinti e fotografie per raccontare una tradizione scomparsa con il passaggio dalla Roma papalina alla città Capitale.
Grandi progetti anche per il Macro, che in via Reggio Emilia, in attesa dell’ampliamento che sarà completato per la primavera, ospita una mostra in ricordo della Roma d’avanguardia tra anni Sessanta e Settanta (in particolare si celebrano i 40 anni della rassegna «Vitalità del Negativo» a Palazzo delle Esposizioni). Tra le novità imminenti, la prima antologica a Roma dedicata al grande Edward Hopper (1882-1967), uno dei pittori americani più amati anche dal grande pubblico (al Museo Fondazione Roma, dal 16 febbraio al 13 giugno).
Una grande mostra, infine, sarà dedicata dal mese di settembre prossimo ai Farnese, proprio nella straordinaria cornice di Palazzo Farnese, sede dell’ambasciata di Francia. Oltre alle opere (statue greche e romane ritrovate nelle terme di Caracalla o nelle proprietà della famiglia a Tivoli ,dipinti di artisti come Raffaello, Michelangelo, El Greco, Tiziano, Annibale Carracci e tanti altri ancora) l’esposizione farà rivivere Palazzo Farnese “popolato” da più di 150 statue antiche grazie ad una visita virtuale presentata su grandi schermi nei diversi luoghi del Palazzo.
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